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fuseftp e sshfs

Montare file sistem remoti comincia a diventare un'abitudine a cui trovo difficile rinunciare
Ringrazio tanto gli sviluppatori idi fuseftp e sshfs, due applicazioni davvero utili che consentono, banda permettendo di connettere al proprio pc cartelle remote accessibili via ftp o ssh.

La modalita' di utilizzo e' molto simile nei due casi: ecco due semplici esempi:


# create una directory su cui montare l'albero di cartelle remoto
mkdir ftpremotedir
# montate il fs
fuseftp --cache=memory ftpremotedir/ yourserver:/path/to/remotedir
# e all'occorrenza smontatelo
fusermount -u ftpremotedir



# create una directory su cui montare l'albero di cartelle remoto
mkdir sshremotedir
# montate il fs
sshfs ale@example.com:/path/to/remotedir sshremotedir/
# e all'occorrenza smontatelo
fusermount -u sshremotedir

Inserire formule matematiche nel vostro blog

Mille grazie a codecogs!


Vi e' mai capitato di voler inserire formule matematiche all'interno di un vostro post? A me si' e spesso ho anche rinunciato per mancanza di un mezzo comodo che mi permettesse di farlo.
Il metodo classico per inserire una formula e', infatti, ricorrere ad una immagine, soluzione che ha molti limiti perche' si perde tempo in fase di caricamento e se ne perde ancora di piu' nel caso di modifica.


Per fortuna c'e' una soluzione migliore: il sito www.codecogs.com mette a disposizione gratuitamente un servizio davvero utile che permette a chiunque di ottenere in brevissimo tempo ottimi risultati!
Nel caso in cui abbiate un minimo di dimestichezza con LaTeX, lo strumento principe per la redazione di testi scientifici, vi troverete veramente a vostro agio!

Come fare?
Andate sull'editor online di codecogs (mostrato in Figura 1)


Figura 1


L'editor e' diviso dall'alto al basso in 4 parti:
  1. Un'interfaccia che permette a chiunque di inserire simboli matematici in maniera immediata
  2. un'area di testo che mostra l'input dell'utente convertito in LaTeX
  3. un'immagine che mostra quello che sara' il risultato finale
  4. il codice html da copiare ed inserire nel vostro post quando sarete soddisfatti del risultato
Adesso sta a voi impratichirvi con l'interfaccia grafica per ottenere il risultato migliore e inserirlo nei vostri post.

Nel caso si desiderasse modificare il risultato ottenuto si potra' operare in due modi:
  1. tornare sull'editor online e copiare il contenuto dell'attributo title dell'immagine nell'area di testo.
  2. per chi e' un po' piu' esperto, modificare il codice html che avete copiato. In particolare sara' sufficiente modificare la stringa dopo il punto interrogativo in src="http://latex.codecogs.com/gif.latex?..."
Il massimo della vita sarebbe avere una funzionalita' del genere integrata in blogger. Incrociamo le dita affinche' cio', prima o poi, avvenga.

Snellire la procedura di installazione dei driver nVidia per Linux

Ecco come snellire l'installer nVidia
Il comportamento di default dello script di installazione dei driver nVidia per linux e' una vera piaga: chiede in continuazione una marea di cose francamente evitabili e ha delle esigenze particolari.

Il comportamento predefinito, infatti, e' di abortire l'installazione se una istanza di Xorg e' attiva o se il runlevel non e' quello delle sessioni text only (2 o 3, a seconda delle distro).
Per fortuna ci sono delle opzioni furbe che permettono di farlo rigare dritto.
Per condividere questa informazione con voi e per evitare tutte le volte di riguardarci io stesso, ho deciso di tenerne nota in questo articolo, consegnando al mondo questo comando magico:


sh NVIDIA-Linux-x86-180.11-pkg1.run -aqN --no-x-check --no-runlevel-check


Ecco spiegato il significato di questa riga di comando


NVIDIA-Linux-x86-180.11-pkg1.run e' il driver che vi sarete scaricati dal sito nVidia in qualche modo. Ovviamente

-a : accetta la licenza
-q : non mi stressare con troppe domande ("quiet")
-N : no network, evita di perdere tempo inutile ad andare in rete a cercare un driver precopilato che non esiste ...
--no-x-check: non controlla che X stia girando
--no-runlevel-check : non pone eccezioni sul runlevel

L'elenco completo di queste opzioni (sono veramente tante) si puo' ottenere con il comando

sh NVIDIA-Linux-x86-180.11-pkg1.run -A


Note conclusive
Quanto scritto non e' detto che rimanga valido per versioni future dei driver

La procedura descritta sopra e' stata testata piu' volte da me medesimo e non ha mai causato problemi, ma ovviamente non e' detto che la stessa cosa valga per voi...

Dovessero esserci dei problemi fatemi sapere, non tanto perche' possa metterci una pezza, ma giusto perche' sono curioso :D

safe-rm: proteggetevi dalle distrazioni

La potenza di una shell e' enorme, ed eventuali errori si pagano cari

A volte puo' capitare di eliminare un file od una directory involontariamente a causa di stanchezza, distrazione. Il piu' delle volte il colpevole e' il comando rm, un comando di basso livello, molto ligio al dovere e forse viene utilizzato talmente tanto da sottovalutarne la pericolosita'.

Anche io sono uno di quelli che ha perso dei dati a causa di uno script che invocava un rm azzardatamente. Per fortuna avevo un backup recente e ho recuperato in fretta quanto ho perso. Ma quell'esperienza mi ha messo sul chi va la'!


Una soluzione a queste tragedie, tipiche del Venerdi' pomeriggio e che vi possono rovinare il weekend, e' safe-rm, un programma molto semplice che si comporta in maniera identica ad rm, ma permette di specificare una serie di file o directory in una lista (a livello globale e per utente).

safe-rm e' uno script perl di meno di 200 leggibilissime righe che potete scaricare da qui

Un consiglio per utilizzare al meglio urpmi

Mai capitato che urpmi si bloccasse durante il download di un pacchetto?
Con l'arrivo di Mandriva 2009 urpmi scarica di default i pacchetti utilizzando aria2c, una specie di download manager in grado di scaricare i frammenti di un pacchetto da piu' server in modo da ottimizzare la velocita' del download.

Purtroppo non sempre tutto fila liscio...


Capita a volte che il download fallisca, spesso quando avete gia' scaricato mega di dati. Una semplice soluzione e' di utilizzare programmi alternativi per il download, ad esempio wget e curl.

Come?

urpmi --wget nomepacchetto
urpmi --curl nomepacchetto

urpmi --auto-select --wget
urpmi --auto-select --curl

urpmi --auto-update --wget
urpmi --auto-update --curl


Qualora vi trovaste particolarmente bene con una di queste soluzioni vi consiglio di definire un alias nel file .bashrc di root, inserendo una riga simile a questa:

alias urpmi="urpmi --wget"
alias urpmi="urpmi --curl"


Buon aggiornameto/installazione!

Nvidia e KDE4: pace fatta beta1

Per notizie piu' aggiornate segui questo link


La nuova versione dei driver Nvidia risolve in parte i problemi sollevati dagli sviluppatori di KDE4

Avete installato KDE4 e vi sembra lento? Avete una scheda Nvidia? Allora molto probabilmente siete nel posto giusto!

Prima di continuare a leggere vi consiglio di cominciare il download del driver cliccando qui, visto che il driver e' una ventina di mega...

Avete fatto?
Intanto che scaricate leggete le mie considerazioni, altrimenti:
1 - i problemi della combinazione KDE4/Nvidia non erano dovuti al software open source ma al driver closed source.
2 - Nvidia non ha certo fatto una bella figura e sta cercando di rimediare.
3 - Rilasciasse i driver sotto licenza open probabilmente avrebbe risolto il problema molto prima e con una perdita economica e di immagine inferiore
4 - Non basta installare i driver: sono necessari un paio di comandi per fluidificare il plasma :)
5 - I driver sono ancora in beta!!! Soprattutto con kernel vecchi possono essere instabili.

Letto questo POTETE installate i driver, ovviamente da root o con sudo. Purtroppo, una volta fatto questo e configurato xorg.conf per usare il driver nvidia non avete ancora finito

Un paio di hack per essere veramente felici
Innazitutto aggiungete le seguenti righe nella sezione Screen del vostro xorg.conf
Option "PixmapCacheSize" "1000000"
Option "AllowSHMPixmaps" "0"

Per concludere dopo aver avviato la vostra sessione grafica date i comandi:
nvidia-settings -a InitialPixmapPlacement=2
nvidia-settings -a GlyphCache=1

Il secondo dovrebbe rappresentare un miglioramento per i possessori di schede delle serie GeForce 8, 9 o GTX.
Se vedete che i due precedenti comandi funzionano bene inseriteli nel file ~/.xinitrc
Qualora foste alla ricerca di maggiori informazioni vi consiglio di consultare il seguente link. [2]

[1] http://www.nvnews.net/vbulletin/showthread.php?t=58498
[2] http://www.nvnews.net/vbulletin/showthread.php?t=118088

Digitale terrestre e chipset lite-on per linux


Una semplice soluzione per sistemare una rogna!
Qualora foste possessori di una delle penne USB per il digitale terrestre (altrimenti dette DVB-T tuner) che montano il chipset lite-on [1] e voleste utilizzarla su qualsiasi distribuzione linux vi conviene dare un'occhiata a quanto segue :)

Premesso che abbiate installato tutto il software necessario [2], aprite una console e date il comando:
tail -f /var/log/messages

Collegate la vostra penna usb. Dovrebbe comparirvi una cosa simile:
usb 1-3: new high speed USB device using ehci_hcd and address 2
usb 1-3: configuration #1 chosen from 1 choice
dvb-usb: found a 'LITE-ON USB2.0 DVB-T Tuner' in cold state, will try to load a firmware
dvb-usb: downloading firmware from file 'dvb-usb-dibusb-6.0.0.8.fw'
usb 1-3: USB disconnect, address 2
dvb-usb: generic DVB-USB module successfully deinitialized and disconnected.
usb 1-3: new high speed USB device using ehci_hcd and address 3
usb 1-3: configuration #1 chosen from 1 choice
dvb-usb: found a 'LITE-ON USB2.0 DVB-T Tuner' in warm state.
dvb-usb: will pass the complete MPEG2 transport stream to the software demuxer.
DVB: registering new adapter (LITE-ON USB2.0 DVB-T Tuner)
dvb-usb: no frontend was attached by 'LITE-ON USB2.0 DVB-T Tuner'
input: IR-receiver inside an USB DVB receiver as /class/input/input11
dvb-usb: schedule remote query interval to 150 msecs.
dvb-usb: LITE-ON USB2.0 DVB-T Tuner successfully initialized and connected.

Nonostante l'ultima riga ci dica che il gingillo e' "LITE-ON USB2.0 DVB-T Tuner successfully initialized and connected", dalla lettura della quart'ultima riga si capisce che qualcosa non va: "no frontend was attached by 'LITE-ON USB2.0 DVB-T Tuner'"!

NESSUN PROBLEMA!
Copiate questi comandi in un file ti testo, dandogli il nome dvb-reload [3]
#!/bin/bash
echo "Reload modules for DVB frontend ..."
if [ `id -u` != 0 ]; then
echo "Warning: $0 must be run under root account."
echo "Hint: use \"sudo $0\""
exit 1
fi
LOGGER='/usr/bin/logger'
if [ -x $LOGGER ]; then
$LOGGER "reload dvb_usb_dibusb_mc for dvb re-init"
fi
MODUL='dvb_usb_dibusb_mc'
rmmod -v $MODUL
modprobe -v $MODUL
ls -lR /dev/dvb
echo "Done."
exit 0
#eof

Lo script e' ben curato, ma, volendolo riassumere, i comandi magici sono questi:
MODUL='dvb_usb_dibusb_mc'
rmmod -v $MODUL
modprobe -v $MODUL

In parole povere il modulo del kernel per la gestione dell'apparecchio viene rimosso e ricaricato.

Eseguite lo script come root e leggerete nell'output di tail -f /var/log/messages una cosa del genere.
reload dvb_usb_dibusb_mc for dvb re-init
usbcore: deregistering interface driver dvb_usb_dibusb_mc
dvb-usb: LITE-ON USB2.0 DVB-T Tuner successfully deinitialized and disconnected.
dvb-usb: found a 'LITE-ON USB2.0 DVB-T Tuner' in warm state.
dvb-usb: will pass the complete MPEG2 transport stream to the software demuxer.
DVB: registering new adapter (LITE-ON USB2.0 DVB-T Tuner)
DVB: registering frontend 0 (DiBcom 3000MC/P)...
MT2060: successfully identified (IF1 = 1183)
input: IR-receiver inside an USB DVB receiver as /class/input/input13
schedule remote query interval to 150 msecs.
dvb-usb: LITE-ON USB2.0 DVB-T Tuner successfully initialized and connected.
usbcore: registered new interface driver dvb_usb_dibusb_mc


Come vedete questa volta il frontend e' stato registrato ("DVB: registering frontend 0 (DiBcom 3000MC/P)", sest'ultima riga)

DUE PAROLE
1 - Ho provato questa soluzione con un DVB tuner Toshiba
2 - Come interfaccia grafica per il DVB kaffeine va piu' che bene
3 - Quanto fa schifo l'interfaccia grafica che forniscono per windows? E' un'annetto che non controllo eventuali aggiornamenti, ma Savvy-TV mi sembrava veramente pessima!
4 - Se proprio dovete usare windows so che esiste un'interfaccia grafica diversa che funziona con questo tipo di penne. Non ricordo il nome. Google si'.
5 - Un metodo alternativo che ho usato per un anno e' stato quello di staccare e riattaccare il tuner ripetutamente fino a quando non veniva correttamente inizializzato... una rottura!


[1] e forse anche qualche altro chipset! Ho letto da qualche parte che la procedura per la Pinnacle non dovrebbe differire molto.

[2] Questa e' l'output del comando "rpm -qa|grep dvb", che mi elenca i pacchetti rpm che nel nome contengono la stringa dvb installati sulla mia mandriva: probabilmente basta anche meno!
dvb-firmware-usb-20061120-1plf2007.1
dvb-firmware-frontends-20061120-1plf2007.1
libdvbpsi4-0.1.5-3mdv2008.0
dvbtune-0.5-7mdv2008.1
dvb-apps-1.1.1-5mdv2008.1
libdvbpsi5-0.1.6-1mdv2008.1
dvbsnoop-1.4.00-3mdv2008.1


[3] ho trovato questi comandi in una mailing list in tedesco e data la mia nulla conoscenza della lingua non sono riuscito a risalire all'autore dello script, a cui comunque vanno tutti i nostri ringraziamenti.
Il link al post incriminato e' questo: http://www.ureader.de/msg/125921864.aspx

Rimuovere kernel obsoleti

Un simpatico trucchetto per semplificarsi la vita
Quando si installa un nuovo kernel e' buona prassi conservare quello vecchio: dovesse andare storto qualcosa nell'aggiornamento. [1]
I gestori dei pacchetti lo sanno e, a differenza di quanto succede per un software normale, ad esempio firefox, dopo l'aggiornamento non rimuovono i pacchetti vecchi.
Capita, per questo motivo, di avere svariate versioni del kernel inutilizzate installate sulla propria macchina.
Per eliminarle tutte senza diventare matti tra dipendenze, interfacce grafiche e via dicendo vi do un simpatico consiglio, che funziona su Mandriva ma e' facilmente riscalabile ad altre distribuzioni. Il comando magico e':
urpme `rpm -qa|grep kernel|grep X.Y.ZZ`
X.Y.ZZ e' la versione obsoleta del kernel. Vi faccio notare che nel comando di prima sono stati utilizzati gli apici retroversi, che permettono di inserire all'interno di un comando l'output di un altro comando.

Prima di procedere potreste voler controllare i pacchetti che vengono rimossi. A tal fine e' sufficiente dare il comando contenuto tra gli apici retroversi, il quale vi restituira' in output i pacchetti incriminati e destinati ad essere rimossi.

[1] Per esempio puo' succedere che su un nuovo kernel non si riescano a compilare driver esterni, soprattutto nel caso dei driver proprietari.

Dove ti infilo lancelot!

Di sicuro la cosa che piu' mi ha impressionato di KDE4 e' lancelot!
Il menu' avvio predefinito di KDE4 e' kickoff, il cui aspetto attuale non e' coerente con il resto del desktop. Questo suggererisce di attendersi qualche sorpresa a riguardo.
Attualmente sono allo studio diverse soluzioni, tra cui raptor [1] e lancelot [2].
Al momento l'alternativa piu' utilizzabile e' proprio lancelot, disponibile tra i plasmoid di KDE4.


Dopo averlo provato me ne sono subito innamorato: l'eleganza con cui e' realizzato, la semplicita' di utilizzo e la possibilita' di accedere alle applicazioni o alle cartelle di sistema senza neanche un click (!!!) mi ha da subito attratto, anche se al momento rimango attaccato alla vecchia abitudine di lanciare i programmi con la combinazione di tasti ALT+F2.

Di sicuro le idee di base dietro lancelot sono avveniristiche e promettono di concretizzarsi ben presto in cio' che sara' una killer application.

Se avete installato KDE4 e i plasmoid extragear, potete provarlo aggiungendo la widget corrispondente.

Come sostituire kickoff con lancelot
Ecco un truccho per inserire lancelot nel pannello di plasma, nell'attesa che funzioni il drag and drop!
Per inserirlo al posto del pulsante "K", quello che fa partire kickoff, dovrete editare il file plasma-appletsrc, probabilmente contenuto nella cartella .kde4/share/config/.
Prima di fare modificarlo fatene una copia di backup!
Una volta aperto cercate la riga contenente plugin=launcher, commentatela (mettete davanti un #) e sostituitela con plugin=plasma_applet_lancelot.
Come risultato finale dovreste trovare nel vostro file le seguenti righe:
[Containments][2][Applets][3]
geometry=0,8,48,48
locked=false
#plugin=launcher
plugin=plasma_applet_lancelot
anche se i numeri potrebbero essere diversi.

Per riavviare plasma:
killall plasma
plasma
In caso di problemi potrete tornare alla configurazione precedente utilizzando il file di backup.

Riferimenti
[1] http://www.nuno-icons.com/images/estilo/raptor/raptor.pdf
[2] http://ivan.fomentgroup.org/blog/category/kde/lancelot/