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Mandriva Cooker 2009 e KDE 4.1: amore a prima vista

In un colpo solo la soluzione di mille problemi
Devo fare un applauso agli sviluppatori di Mandriva che hanno rilasciato una versione Beta2 di Cooker gia' molto stabile.
Sono quasi 8 anni che uso Mandriva, ma mai mi sono azzardato ad installare Cooker per usarla quotidianamente! I motivi della mia reticenza sono legati all'instabilita' intrinseca della distribuzione e al grande numero di aggiornamenti rilasciati ogni giorno.

Tuttavia...
... mi sono deciso a utilizzare Cooker 2009 Beta 2 perche' l'attrazione esercitata da:
  1. kernel 2.6.26,
  2. gli ultimissimi driver Nvidia
  3. KDE 4.1
  4. firefox 3
  5. openoffice 3
presenti tutti e contemporaneamente in un sistema nato apposta per loro, era troppa. Vi rendete conto? Come potevo resistere?



E infatti ho capitolato!
Non che sulla 2008.1 non si potessero installare tali software (li avevo gia' tutti in realta'), ma sinceramente tale soluzione aveva il sapore di un surrogato. Molto meglio usare un sistema che e' stato progettato ad hoc per loro. Il fatto che la fase di sviluppo Beta 2 sia molto vicina alla release ufficiale mi ha tolto ogni dubbio.

A dispetto di chi suggerisce di installare la 2009 da zero, io ho aggiornato la 2008.1, andando su easyurpmi e impostando le nuovi sorgenti di pacchetti per cooker. Ovviamente prima ho rimosso le sorgenti vecchie con il comando urpmi.removemedia (chi non ne conosce l'utilizzo puo' usare il Centro di Controllo).

Consiglio a chi non e' avvezzo ad usare i tool per la gestione rpm da riga di comando di non imbarcarsi in imprese pericolose.

L'aggiornamento ha richiesto molta attenzione, visto che avevo installati sulla 2008.1 sia kde3 che kde4 e che anche ora li ho entrambi. Le complicazioni sono dovute al fatto che mentre per la 2008.1 il default era kde3, per la 2009 il default e', giustamente, kde4. Questa inversione di ruoli ha comportato diversi conflitti durante l'installazione, comunque tutti facilmente risolubili.
Il risultato finale dopo il reboot e' stata una meraviglia. Dopo un giorno di uso mai un crash o un problema. Tutto il software di cui ho bisogno e' presente all'ultima versione (compresa la fantastica libreria per Python matplotlib!).

In particolare posso finalmente dire di usare con gioia KDE 4, che ho tentato di apprezzare fin dalla versione 4.0 ma che mai mi ha soddisfatto appieno a causa della sua scattosita'. Ora, risolti in parte i bug dei driver Nvidia, lo adoro e mai tornerei indietro: perderei in produttivita'.

P.s.: fantastico il widget per plasma "Color Picker": chi fa grafica e/o web lo adorera'.

Nota conclusiva
L'esperienza che ho fatto mi ha ricordato ancora una volta quanto siano meritevoli gli sviluppatori open source di un obolo e in questo caso particolare i ragazzi che lavorano per Mandriva. Ricordatevene tutti! Costoro ci liberano dal male e ci regalano il meglio che possono, un gesto di riconoscimento, una volta ogni tanto se lo meritano davvero.

Lancelot: e chi ti ferma piu'?!

Lancelot, il mio plasmoide preferito, sta crescendo molto bene
Di lancelot e delle sue meraviglie avevo gia' parlato. Il suo sviluppatore, Ivan Čukić [1], pare si sia dato da fare per risolvere i problemi che affliggono la versione di lancelot che ad oggi viene installata come extragear di plasma.
La versione attualmente distribuita e' in realta' usabile solo in parte, ma da quello che ho avuto modo di vedere promette benissimo.
Con un post nel suo blog, Ivan rassicura gli estimatori di Lancelot dichiarando che il lavoro sta andando avanti con successo.
In particolare dichiara che l'applet si disegnera' meglio all'interno del Desktop, evitando l'effetto "spalmato" evidenziato nel mio post precedente, ed e' gia' pronta per essere inserita in pannelli verticali.
Nell'immagine, presa dal suo blog, viene mostrata l'interfaccia per la configurazione.
Apparentemente non sembra molto, ma, avendo visto cosa e' stato in grado di fare in passato, mi aspetto da questo giovane matematico serbo delle grandi sorprese!

Due parole su lancelot
Il concetto che sta dietro a lancelot e' semplice ma rivoluzionario, lanciare una applicazione o un'azione con il minor numero di click possibile (che in molti casi equivale a zero) invitando con la sua interfaccia grafica l'utente a seguire dei percorsi guidati con il puntatore del mouse.
Solo chi lo ha provato puo' capire l'eleganza di questo approccio. In pratica e' come eseguire una mouse gesture [2], ma con un invito visuale a disposizione, il che semplifica notevolmente la vita!
Se andiamo avanti di questo passo mi sa proprio che raptor rimarra' carta morta!

Piccoli plasmoidi crescono
Per chi fosse interessato alla fauna di plasmoidi destinati a popolare il vostro desktop, consiglio di tenere d'occhio il bestiario pubblicato su techbase.

[1] autore, fra l'altro, di slim glow, uno dei pochi temi per plasma attualmente disponibili
[2] le mouse gestures sono movimenti speciali eseguiti con il mouse che innescano azioni particolari, quali il lancio di una applicazione o l'emulazione della pressione di un bottone su di una interfaccia. Pur essendo un modo veloce di interfacciarsi con il pc, sono spesso poco pratiche, richiedendo all'utente lo sforzo di doverle memorizzare e attenzione (potrebbero essere innescate involontariamente).

Superkaramba che sorpresa!

Plasma e superkaramba: che spettacolo!
La capacita' di includere in un plasmoide una applet di superkaramba apre spazi di manovra infiniti!
Ho a lungo cercato dei monitor di sistema integrati in kicker che mi appagassero quanto quelli ottenibili con superkaramba.
Ho sempre amato la facilita' con cui, con poche righe di codice e poche nozioni, e' possibile realizzare un monitor ad hoc per il proprio sistema.
Grazie a plasma e smanettando un po' nel file plasma-appletsrc, diventa possibile inserire queste applet fatte in casa (o da altri) nel proprio pannello.

Al momento non ho il tempo per dilungarmi e chiarire con immagini ed esempi, ma vi rimando al mio post su lancelot per capire come inserire una applet nel pannello: la procedura e' piu' o meno la stessa, fatto salvo che stavolta dovrete aggiungere una sezione nel file fatta grosso modo cosi':
[Containments][2][Applets][17]
geometry=100,48,20,48
locked=false
plugin=skapplet

[Containments][2][Applets][17][Configuration]
theme=file://PERCORSO_AL_FILE.theme
I numeri potrebbero essere diversi. Come evidenziato, il plugin da usare e' skapplet.
Nella sezione [Configuration] dovete inserire il percorso assoluto (ovvero partendo da /) al file .theme contenente la vostra applet superkaramba.
Al momento non mi risulta che sia possibile ridimensionare le applet, anche se sono ruotabili di un angolo a piacere.
Le possibilita' che si aprono sono praticamente infinite!

Happy hacking!

Dove ti infilo lancelot!

Di sicuro la cosa che piu' mi ha impressionato di KDE4 e' lancelot!
Il menu' avvio predefinito di KDE4 e' kickoff, il cui aspetto attuale non e' coerente con il resto del desktop. Questo suggererisce di attendersi qualche sorpresa a riguardo.
Attualmente sono allo studio diverse soluzioni, tra cui raptor [1] e lancelot [2].
Al momento l'alternativa piu' utilizzabile e' proprio lancelot, disponibile tra i plasmoid di KDE4.


Dopo averlo provato me ne sono subito innamorato: l'eleganza con cui e' realizzato, la semplicita' di utilizzo e la possibilita' di accedere alle applicazioni o alle cartelle di sistema senza neanche un click (!!!) mi ha da subito attratto, anche se al momento rimango attaccato alla vecchia abitudine di lanciare i programmi con la combinazione di tasti ALT+F2.

Di sicuro le idee di base dietro lancelot sono avveniristiche e promettono di concretizzarsi ben presto in cio' che sara' una killer application.

Se avete installato KDE4 e i plasmoid extragear, potete provarlo aggiungendo la widget corrispondente.

Come sostituire kickoff con lancelot
Ecco un truccho per inserire lancelot nel pannello di plasma, nell'attesa che funzioni il drag and drop!
Per inserirlo al posto del pulsante "K", quello che fa partire kickoff, dovrete editare il file plasma-appletsrc, probabilmente contenuto nella cartella .kde4/share/config/.
Prima di fare modificarlo fatene una copia di backup!
Una volta aperto cercate la riga contenente plugin=launcher, commentatela (mettete davanti un #) e sostituitela con plugin=plasma_applet_lancelot.
Come risultato finale dovreste trovare nel vostro file le seguenti righe:
[Containments][2][Applets][3]
geometry=0,8,48,48
locked=false
#plugin=launcher
plugin=plasma_applet_lancelot
anche se i numeri potrebbero essere diversi.

Per riavviare plasma:
killall plasma
plasma
In caso di problemi potrete tornare alla configurazione precedente utilizzando il file di backup.

Riferimenti
[1] http://www.nuno-icons.com/images/estilo/raptor/raptor.pdf
[2] http://ivan.fomentgroup.org/blog/category/kde/lancelot/