No alcool, no party

Posto che piu' volte sono stato vinto dai fumi dell'alcool, traendone pure sommo godimento, mi accingo a difendere il divieto di servire bevande alcoliche dopo le due di notte, ma soprattutto a denigrare le critiche dei gestori dei locali, alle quali viene dato ampio spazio nei media senza che venga mai presa in considerazione il punto di vista del legislatore.

Non sono un proibizionista, assolutamente! Vedo pure di buon occhio la legalizzazione delle droghe leggere e non sarei neppure contro a quella delle droghe pesanti. Notare che legalizzazione e' diverso da liberalizzazione. Legale, libero...

Chi vive, sa che chi si devasta nei locali e' uso raggiungere un livello di ebbrezza adeguato per perdere il lume della ragione ben prima delle due... E per fare questo spende pure una barca di soldi! Se dopo le due invece di un cuba libre o di un gin lemon o della tanto di moda vodka red bull si beve un po' d'acqua non gli puo' che far bene.

Il problema messo in primo piano dai media, spogliato dai lustrini e dalle paillette, e' che i locali non riescono ad andare avanti senza alcolisti, e che senza alcol non c'e' divertimento! Forse i gestori temono che gli avventori, se sobri, capiscano quanto sia stupido sperperare soldi per andare in luoghi che offrono il nulla o poco piu'.
Ci manca solo l'appello ai clienti di questi posti a bere il piu' possibile prima delle due, perche' poi non si puo' piu'! Oppure l'appello a far bere amici astemi, causa la chiusura di un posto divertentissimo!

Ricordo a chi non lo sapesse che l'alcool e' una sotanza tossica e che crea dipendenza e che tutti gli amici che ho avuto la sventura di perdere sono periti in incidenti stradali causati da conducenti ubriachi.

La legge che limita la vendita di alcolici dopo le due e', di fatto, una limitazione delle liberta' personali. A mio avviso e' leggera e tollerabilissima, un investimento proficuo visti i vantaggi che porta.

Ex falso, Giuliano Ferrara

La logica e' scientifica, cinica e non lascia via di fuga, mi dispiace per te signor Ferrara.
Posto vero che Giuliano Ferrara sia intelligente, ne consegue che sia in grado di capire quello che dice o scrive.

In particolare l'intelligentissimo signor Giuliano Ferrara, tramite una associazione mentale i cui dettagli mi sono oscuri, collega la moratoria per la pena di morte all'aborto. [1]
Conoscendolo avrei pensato sfruttasse le stesse premesse per spalare vagonate di orride indefinibilita' sui magistrati, sulla maggioranza o per parlare bene di qualche ex piduista, tangentista o simili.

Gia' dal titolo si capisce tutto
Scrive Ferrara: "C’è anche una pena di morte, legale, che riguarda centinaia di milioni di esseri umani."
Prima di tutto non e' una pena di morte altrimenti sarebbe gia' in moratoria. L'intelligentissimo non l'aveva colto?
Legale... quanto da fastidio la legge a certe persone.
Sul numero non mi pronuncio, non ha alcuna rilevanza che siano decine o miliardi.
Sul fatto che un mucchietto di cellule sia un essere umano, nutro qualche perplessita' e vorrei che lei dimostrasse la veridicita' delle sue affermazioni, se possibile scientificamente.

Il fatto e' che del "ragionamento" fatto da Giuliano Ferrara c'e' ben poco che si salvi.

La tecnica
Il Ferrara pensa bene di fare leva su una parola forte ed enorme come morte per per propugnare, tra il lusco e il brusco, una sua visione, che mi pare distante anni luce dalla realta', della legge sull'aborto.
Nel seguito dell'articolo la sua penna continua a riempire il foglio di squallide e tristi descrizioni macabre, descrivendo la legge sull'aborto come uno strumento di sadici neonazisti devoti all'eugenetica, buttando nel calderone pure la pillola abortiva
Credo che il Ferrara, che non e' chiaro a riguardo, secondo me perche' non vuole, consideri come pratiche eugenetiche la diagnosi preimpianto, cosa che consente di risparmiare aborti successivi.

Uh?!
"E’ lo scandalo supremo del nostro tempo, è una ferita catastrofica che lacera nel profondo le fibre e il possibile incanto della società moderna."
E le guerre per il petrolio, il precariato, le morti bianche, la poverta' imposta a miliardi di persone nel mondo? Nelle sue graduatorie dove si collocano?

Non c'e' problema
"Si accettano irrisioni, perché le buone coscienze sanno usare l’arma del sarcasmo meglio delle cattive, ma anche adesioni a un appello che parla da solo, illuministicamente, con l’evidenza assoluta e veritativa dei fatti di esperienza e di ragione."
Sul fatto che questo appello parli da solo ho i miei seri e sani dubbi... su cosa dica no! Non dice niente. Quello che in coscienza posso dire, accantonando polemiche sterili, e' che sull'aborto c'e' una legge voluta dalla gente e che essendo un prodotto umano e' perfettibile: nulla vieta di cambiarla :)
Per "l’evidenza assoluta e veritativa dei fatti di esperienza e di ragione" non esiste proprio caro Ferrara! Non e' evidente neppure cosa dovrebbe essere evidente!

L'affronto alla logica del Ferrara mi riempie fastidio, ma per fortuna so come porvi rimedio!
Penso a Giuliano Ferrara in una vasca da bagno, con Berlusconi e Dell'Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta.

[1] http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=GIULIANO_FERRARA_-_Gli_editoriali_11&id=1521

Calcolo delle probabilita' nei giochi di carte

Impariamo a giocare a carte scientificamente
La base per ogni calcolo che si rispetti nel gioco delle carte si basa sulla conta del numero di combinazioni possibili. Per questo motivo e' stato sviluppato il calcolo combinatorio: nome quanto mai azzeccato! [1]
Prendiamo un gioco popolare quale il Poker e cominciamo a porci delle domande.
Quante possibili combinazioni di 5 carte mi possono capitare in mano partendo da un mazzo di 52 carte?
La risposta a questo problema e' dato dal coefficiente binomiale [2] di 52 su 5 ed equivale a 2598960.

Adesso ci si puo' chiedere qual'e' la probabilita' di avere un sottoinsieme di queste carte: per esempio quante sono le combinazioni di 5 carte di un unico seme (il colore)?
Per avere la risposta bisogna considerare che per ogni seme ci sono 13 carte. Il coefficiente binomiale di 13 su 5 e' pari a 1287. Moltiplicate per 4 (il numero dei semi) e avete il numero di combinazioni che vi danno il punto desiderato (5148).
La probabilita' di avere servito questo punto e' dato dal rapporto delle combinazioni buone rispetto a quelle possibili, in questo caso 5148/2598960=0.00198, corrispondente a circa lo 0.2%.
Il reciproco del numero ottenuto vi dice ogni quante mani, mediamente, capita di vedersi serviti un colore (circa 500).

Qual'e' la probabilita' di vedersi servita' una scala colore? Di 1287 combinazioni per ogni seme, solo 10 vi danno una scala. Considerate il seguente schema:
A 2 3 4 5 6 7 8 9 10 J Q K
A 2 3 4 5 6 7 8 9 10 J Q K
A 2 3 4 5 6 7 8 9 10 J Q K
...
A 2 3 4 5 6 7 8 9 10 J Q K
A 2 3 4 5 6 7 8 9 10 J Q K
Nella prima riga avete tutte le carte di un seme.
Se contiamo le scale, la prima comincia con l'asso, la seconda con il 2, la terza con il 3 e cosi' via fino alla nona che inizia con il 9. La decima e' la scala massima 10 J Q K A.
Dunque le scale colore possibili sono 40. A voi il calcolo di quanto sia frequente vedersi servita una scala colore.

A presto per ulteriori aggiornamenti.
Se avete richieste vi prego di farmi sapere, magari posso togliervi qualche curiosita'!

[1] http://it.wikipedia.org/wiki/Calcolo_combinatorio
[2] http://it.wikipedia.org/wiki/Coefficiente_binomiale

Numeri da trionfo!

Introduzione ad un ciclo di lezioni sul gioco del trionfo

Il trionfo e' un gioco di carte molto popolare dalle mie parti!
Io sono un giocatore appassionato, come gran parte dei miei amici, e modestamente me la cavo molto bene. I motivi del mio successo sono in gran parte dovuti alla lunga esperienza acquisita nel corso della mia carriera di giocatore.
L'esperienza permette di sapere come potersi comportare in determinate circostanze: il gran numero di partite giocate insegna quale che sia la strada che dara' le maggiori opportunita' di successo.
E se uno non avesse pazienza? Non c'e' problema!
I giocatori piu' esperti sono spesso prodighi di consigli, divulgate mediante sonore bestemmie, soprattutto perche' cosi' possono pavoneggiarsi dimostrando la loro abilita'. Io sono uno di quelli... :p

A dire il vero credo di sapere qualcosa di piu' della gran parte dei sedicenti esperti: il calcolo combinatorio.
Vi e' mai capitato di guardare le partite di poker in tv e di vedere le percentuali di successo dei giocatori sullo schermo? Quelle vengono calcolate proprio in maniera analoga a quanto faccio io per darvi i seguenti risultati. Esula dagli scopi di questa guida spiegarvi il perche', ma chi fosse interessato puo' contattarmi.

Probabilita'
  1. Il numero di modi possibili di distribuire 10 carte da un mazzo di 40 e': 847'660'528
  2. La probilita' di avere la cricca (1,2,3 dello stesso seme) e': 4.86 % (all'incirca una mano ogni 20 giocate dovreste ritrovarvi con una cricca in mano)
  3. La probabilita' che qualcuno dei giocatori abbia una cricca e' 4 volte superiore (1 mano ogni 5 ci dovrebbe essere qualcuno che ha la cricca)
  4. La probabilita' che proprio tu metta con la cricca e' 4 volte inferiore: (1 mano ogni 80 circa)
Solitamente una partita dura 8 mani: in media, ogni due partite e mezzo, qualcuno mettera' con la cricca.
Se non siete voi sbraitate pure contro la sfiga... se siete voi vantatevi di essere un buon giocatore!!!

Update
Proprio ieri sera mi e' capitata una partita "sfigata"... Si comincia con una cricca avversaria, si prosegue con una mano anonima nostra, si continua con un'altra cricca (quinta, con cavallo franco) avversaria! Risultato finale 46 a 26 per gli avversari... Ci e' pure andata bene! Inutile dire che le partite successive hanno riequilibrato questa anomalia statistica.
In ogni caso la probabilita' dell'evento non e' improponibile, corrisponde allo 0.015% ogni 3 mani. Statisticamente mi aspetto che l'evento non si riverifichera' prima di un 20mila mani...

Sempre parlando di sfiga, ci si puo' chiedere quale che sia la probabilita' di avere tutti scartini (carte comprese tra il 4 e il 7). Beh, non credo sia mai capitato a nessuno. In ogni caso la probabilita' e' estremamente bassa! Pensate che, a fronte di quasi un miliardo di modi possibili di distribuire le carte, solo in 8008 casi avrete esclusivamente scartini.
La probabilita' che ho calcolato risulta essere pari a: 9.45x10-6, corrispondente a circa una volta ogni 10000 mani!

La buona sorte e' piu' probabile
Ben piu' alta la probabilita' di non avere neanche uno scartino, pari allo 0.23%!

Spero di potervi dare piu' informazioni a breve :)

P.s.: Tempo fa scrissi un manuale relativo al gioco del trionfo. La stesura fu estremamente rapida, mirava ad essere divertente ed e' priva di qualsiasi fondamento scientifico. Magari potreste essere interessati a darci un'occhiata! [link]
P.p.s.: Per leggere tutti i post relativi a questo gioco clicca sull'etichetta trionfo.

Polca II all'ESRF

Ho scoperto che mi stavano spiando!
All'inizio del 2007 insieme a colleghi dell'IASF di Bologna e di Palermo e ad un collega dell'Universita' di Coimbra, sono andato in uno dei piu' importanti sincrotroni del mondo, l'ESRF di Grenoble.

A distanza di un anno ho scoperto che c'e' una galleria di immagini impietose che sono state scattate nei momenti di sconforto ed esaltazione che si altalenavano in quelle ore frenetiche!
Il tempo a nostra disposizione era di solo una settimana e il lavoro da fare era immane. Le uniche ore libere erano quelle passate a mangiare o a dormire, ed essendo i ritmi cosi' sballati e gli orari della mensa molto rigidi, vivere decentemente era un grosso problema.

In realta' il tempo e' volato e con il duro lavoro svolto sono arrivate anche le soddisfazioni.
Vi saluto con un'immagine che mi mostra la lavoro alle 21 e 33 mentre osservo un picco assorbimento!
Ah! Che bella la vita del fisico!

P.s.: alla fine della web gallery c'e' un servizio del TG portoghese (prima serata, non sono mica degli straccioni come noi...) che descrive il nostro lavoro!