Mozzarella di bufala fino a scoppiare

Una nuova ondata di terrore si schianta sulle tavole italiane: mozzarella killer all'attacco!
Dopo gli allarmismi ingiustificati targati "mucca pazza" e "influenza aviaria" una nuova psicosi si affaccia nelle nostre case tramite quella finestra sul cortile che non riusciamo a chiudere: la TV!

Se tanto mi da tanto i risultati non tarderanno a farsi attendere: scene di isterismo su tutta la filiera, puntualmente riprese e proposte in servizi interminabili su tutti i telegiornali, puntualmente infarcite di interviste inaffrontabili.
Nell'attesa che qualcuno ripeta il gesto di Sposini con il pollo [1] io me la godo!
La mozzarella, mi piace un sacco, figuriamoci quella di bufala! I borsini danno il prezzo dell'alimento in netto calo e io me la rigodo!!!
Speriamo duri!



[1]

Quantificatori

E' proprio il caso di dire che non si finisce mai di imparare...
Dopo quasi dodici anni di permanenza al dipartimento di fisica e di continuo uso ed abuso dei quantificatori, ho scoperto da dove saltano fuori i simboli tipografici dei quantificatori esistenziale (la E rovesciata) e universale (la A rovesciata).

Non che ci volesse la scala per arrivarci, ma E sta per "Exists" [1] e A per "All" [2]...

L'introduzione di questi simboli e' dovuta rispettivamente a Peano e a Gentzen (per analogia con quanto fatto da Peano). Prima che divenissero standard, altri simboli erano stati usati, ad esempio da Frege, ma non hanno preso piede.

La standardizzazione di questi caratteri tipografici pare sia avvenuta solo molto recentemente (attorno al 1960). [3]


[1] Fin qui ci ero arrivato!
[2] Mi vergogno a dirlo, ma non c'ero mai arrivato che era una A rovesciata...
[3] Per approfondire:
http://it.wikipedia.org/wiki/Quantificatore
http://en.wikipedia.org/wiki/Quantifier

Google Software per tutti i pinguini

Avevo gia' parlato, per altri motivi, del software che Google mette a disposizione per gli utenti Linux. Di recente ho scoperto che oltre a rilasciare versioni stabili dei propri prodotti, Google permette di accedere a delle versioni beta.
E permette di farlo molto comodamente!

In particolare Google ha rilasciato uno script che permette di configurare il vostro gestore di pacchetti (urpmi, yast, apt o yum che sia) in maniera totalmente automatica.
Per eseguirlo e' sufficiente eseguire i seguenti comandi:
wget https://dl-ssl.google.com/linux/google-repo-setup.sh
bash google-repo-setup.sh

Non e' necessario lanciare i comandi come root, visto che lo script e' gia' impostato per usare sudo!
Lo script funziona per una moltitudine di ditribuzioni, come, per esempio Mandriva, OpenSuse, Fedora (e tutte quelle che usano yum), Debian e Ubuntu (e tutte le varie *buntu e quelle che usano apt).
Lo script vi permettera' di installare Google Desktop oppure Picasa su linux.

Qualora, invece, voleste provare le versioni beta, dovreste usare i seguenti comandi:
wget https://dl-ssl.google.com/linux/google-repo-setup.sh
sed -i 's|stable|testing|g' google-repo-setup.sh
bash google-repo-setup.sh

Come detto prima non e' necessario lanciare i comandi come root, visto che lo script e' gia' impostato per usare sudo!
Come vedete ho semplicemente aggiunto una riga ai comandi precedenti per sostituire la parola "stable" con "testing". Essendo un mio hack, che non ho avuto modo di testare su tutte le distribuzioni, vi chiedo la cortesia di confermarmi la sua efficacia o di segnalarmi eventuali problemi.

Fatto questo siete pronti a testare le nuove funzionalita' della versione beta di Picasa, ad esempio Web Album e BlogThis!, presenti da molto tempo nella versione Windows ma disponibili per Linux solo usando questa beta!

Configurazione manuale
Ovvio che potreste voler configurare le vostre fonti a manina, lasciando disoccupato lo script di Google.

Ecco le istruzioni per farlo su Mandriva!

Aggiungere la fonte
Per i pacchetti stabili e' sufficente il comando:
urpmi.addmedia -v google http://dl.google.com/linux/rpm/stable/i386 with hdlist.cz,
mentre per quelli instabili:
urpmi.addmedia -v google http://dl.google.com/linux/rpm/testing/i386 with hdlist.cz

Installazione
Installare i pacchetti come di consueto con l'interfaccia grafica oppure con il semplice comando:
urpmi picasa

kde 3.5.9 per Mandriva 2008.0

Update 17 Febbraio
Da oggi, con mia immensa sorpresa, kde 3.5.9 e' disponibile nei backports ufficiali!
La notizia mi coglie discretamente impreparato perche' da quando uso Mandriva (piu' di sei anni) per ottenere un aggiornamento targato mandriva di KDE era necessario aspettare il rilascio della nuova versione dell'intera distribuzione. Per anni e' stato possibile sopperire a questo inconveniente usando sorgenti di pacchetti alternative a quelle ufficiali.
La situazione pare sia cambiata dall'inizio di quest'anno, in concomitanza con il rilascio di KDE4. Sin da subito Mandriva ha rilasciato i pacchetti per questo rivoluzionario software, aggiornadolo costantemente.
Adesso, prima ancora che KDE 3.5.9 sia rilasciato ufficialmente, eccolo comparire tra gli aggiornamenti disponibili.

Consiglio a questo punto di disabilitare la sorgente MDE o addirittura di rimuoverla, a meno che non siate interessati a provare le ultimissime versioni di alcuni software da loro pacchettizzati, come la versione beta di openoffice.



La notizia originale

I ragazzi di MDE l'hanno gia' sfornato!
Prima ancora del rilascio ufficiale, che avverra' a breve, i ragazzi di Mandriva Enhanced Rpms sono riusciti a pacchettizzare la nuova versione stabile di KDE 3.5.9.

Al solito per includere le fonti MDE (qualora non l'aveste gia' fatto) e' sufficiente il comando:
urpmi.addmedia --update MDE http://www.mde.djura.org/2008.0/RPMS with hdlist.cz
urpmi.update -a
urpmi --auto-select
In caso di conflitti nell'installazione fatemi sapere, saro' ben lieto di darvi una mano!

Che fara' il MIB?
A questo punto c'e' da attendersi una rapida reazione del team di Mandriva Italian Backports, che al'inizio del mese ci aveva stupito rilasciando la propria versione di KDE 3.5.8, ribattezzata "Extreme KDE".

Ovviamente, appena sapro' qualcosa in proposito non esitero' a farvi sapere.