TImoleone

Timoleone by Jacques Galan
Qualora, come ha appena fatto la mia ragazza, vaneggiaste a proposito di un fantomatico Timoleone, state tranquilli: non siete del tutto fusi. Lei si', ma questo e' un altro discorso...
Timoleone, a quanto pare, e' un simpatico coniglietto/lepre [1] che scorrazza in giro per il globo. Un certo Jacques Galan ne ha celebrato le gesta in 5 libri (uno per continente [2]) conservati per voi dalla biblioteca nazionale di Firenze [3].

Il protagonista di questo libro per bambini deve aver veramente fatto faville all'epoca, visto che trovare qualche informazione su di lui si rivela essere una impresa titanica. Qualora aveste rimosso il simpatico Timoleone dai vostri ricordi, eccomi qui, piu' bastardo che mai, a sbattervelo impunemente in faccia.

Il genere umano deve ricordare i suoi sbagli per non inciampare negli stessi erori... Scherzi a parte vi prego qualora foste affezionati a questo personaggio di fantasia vi prego di farvi vivi ed eventualmente di segnalarmi curiosita'/insulti.

A proposito, la mia ragazza sostiene di possedere 4 dei 5 libri di cui sopra. Spero di aggiungere presto qualche immagine degli stessi e di recuperare il 5, giusto per farlo leggere a lei/per il gusto dell'orrido/perche' a questo punto sono curioso anche io :) [4]

[1] Fonte: la mia ragazza
[2] Fantasia, fantasia canaglia....
[3] Li trovi qua (se non li hanno gia' buttati...)
[4] Eh si', anche se ammetterlo mi costa parecchio

Voto utile: prime conseguenze

Condanna unanime di PD e PDL all'intervista di Marco Travaglio andata in onda ieri sera a Che tempo che fa
Dedicato a chi pensava che il voto utile fosse quello dato ai partiti "big"

Ieri sera Travaglio ha parlato a che tempo che fa dicendo alcune verita', tra l'altro pubblicate da tempo in un suo libro. La verita' al solito fa male e i guaiti di dolore non hanno tardato a farsi sentire. A detta della seconda carica dello stato [1] Travaglio pare un terrorista.
A sostegno della "vittima", manco fossero Emergency [2], si sono levati gli scudi di PD e PDL. Si salva Tonino di Pietro, che rincara la dose riassumendo la situazione dell'agnello sacrificale di questa vicenda mediatica.

Il fatto che il secondo di Napolitano abbia avuto rapporti con gente condannata per reati connessi ad attivita' di stampo mafioso non pare contare nulla in tutto questo. Perche' la verita' passa per diffamazione? Perche' per dire la verita' ci vuole un contraddittorio? Ma dove c@220 siamo arrivati? Ditemelo, perche' stento a credere che l'80% degli aventi diritto sia messo come chi li rappresenta al governo.

A proposito, solidarieta' a chi e' rimasto invischiato nella rete del voto utile... So che non lo volevate e capisco la vostra preoccupazione che il vostro voto contasse zero. Purtroppo, tirando le somme, avete solo contribuito a legittimare chi non si voleva e a dare un'euro in piu' di contributo pubblico ai detti partiti.
Come sono sollevato! Il mio Euro a costoro non e' andato!

Prego tutti voi di diffondere questi fatti, affinche' si sappia sin da subito quali siano i primi vagiti della terza repubblica!

P.s.: Con ogni probabilita' si ripetera' quanto successo a suo tempo dopo l'intervista di Luttazzi a Travaglio in una puntata di Satyricon. La vicenda infurio' su tutti i media e poi, al momento in cui Luttazzi e Travaglio furono assolti perche' i fatti corrispondevano a realta' e non a diffamazione, nessuno disse niente!!!!! Meno male perche' gli avevano chiesto piu' di 20 Miliardi di lire... Stika!
P.p.s.: Mi vergogno...

[1] Non per scelta mia...
[2] Se non avete idee per il 5 per mille perche' non a loro? Io pero' l'ho dato all'UAAR

Il Wi-Fi e il mal di testa

Stasera la splendida trasmissione Report, condotta magistralmente dalla fenomenale Milena Gabanelli, parlera' delle conseguenze delle onde radio delle reti Wifi sulla salute
Prima di sentire quello che la trasmissione avra' da dirci vorrei solo fare qualche riflessione. Attualmente siamo molto ignoranti su come le onde elettromagnetiche influenzino la salute umana, questo a causa della complessita' dell'organismo umano e (forse) dell'interesse di qualcuno a far permanere questo stato di ignoranza. Probabilmente se la gente sapesse che rischia qualcosa chiederebbe al legislatore misure difensive che renderebbero anti economici le attivita' correlate.
Cosi' e' successo per la telefonia cellulare: durante il boom dei cellulari si sprecavano i servizi e gli articoli sulla pericolosita' delle onde elettromagnetiche degli stessi. Quelle che ora saranno utilizzate per il wifi non sono molto diverse. Sinceramente non capisco perche' si risollevi l'argomento sotto altro nome quando ancora non si e' dipanata la matassa precedente. E soprattutto non mi risulta che un tale allarmismo si sollevi per altre forme di telecomunicazione (TV e radio) che sfruttano onde elettromagnetiche, anche se in altre frequenze.

Il mio timore e' che a furia di sollevare allarmi per ogni nuova banda dello spettro elettromagnetico che verra' utilizzata per servizi nuovi, poi si finisca per ottenere l'effetto opposto, ovvero un disinteresse della popolazione per una forma di inquinamento a cui non e' "sensibile" (i nostri 5 sensi non ce la fanno a vedere le onde elettromagnetiche al di fuori della banda visibile [1]).
L'interesse verso questo tema non deve scemare, visto che tanta gente ci lucra su ed e' sicuramente disposta a calpestare la salute di molti per il proprio tornaconto personale.

In qualita' di dottore di ricerca in fisica vi posso assicurare che radiazione elettromagnetica e materia interagiscono, ma purtroppo non posso dirvi nulla sugli effetti dell'interazione. Occorre fare esperimenti e studi dettagliati, con piglio scientifico e in maniera libera e indipendente dai potenti interessi economici che vorrebbero condizionare gli esiti di alcune prove sperimentali. Se cosi' non verra' fatto succedera' cio' che succede con altre forme di inquinamento [2]: un tributo di vite sacrificato agli altari del progresso.

Purtroppo l'amara verita' e' che queste vittime sono fisiologiche. Lo smog delle auto c'e' perche' "noi" lo vogliamo e questo desiderio viene pagato da tutti in termini di salute. Purtroppo, alla fine diventa solo un problema di bilancio, di costi e benefici. Solo che nel bilancio entrano delle voci soggetive e non e' possibile dare una risposta scientifica su cosa sia giusto e cosa sia sbagliato.

[1] Mica per niente si chiama cosi'... :)
[2] Vedi i brucia immondizia e sputa veleni, in altre parole "termovalorizzatori"

Installare KDE4 su mandriva

Tra i possibili ambienti grafici che si possono installare su Mandriva un posto di tutto rispetto lo occupa di sicuro KDE4
Negli ultimi mesi i pacchetti di KDE4 su Mandriva arrivano copiosi e ad ogni nuova release vengono aggiornati per includere nuove migliorie e correzioni a questo progetto.
Per installare un ambiente completo di amarok2 e koffice2 e' sufficiente dare il comando:
urpmi task-kde4
In alternativa potete usare il gestore di pacchetti del centro di controllo.
Al login successivo KDE4 comparira' tra le sessioni disponibili.
Rimuovere KDE4
Se proprio non avete spazio su disco per testare l'evoluzione frentica del fantastico KDE4, potete rimuoverlo. La rimozione non e' semplice come l'installazione ma non e' nulla di drammatico!
Non e' sufficiente, infatti, rimuovere il pacchetto task-kde4, ma bisogna trovare un pacchetto di base da cui dipendono tutti gli altri. Tempo fa ho fatto una prova e mi sono accorto che eliminando il pacchetto libkio5 tutti i pacchetti installati da task-kde4 venivano eliminati. Le cose non dovrebbero essere cambiate di molto.
Al solito potete eseguire questa operazione o tramite interfaccia grafica o usando la riga di comando:
urpme libkio5
Qualcosa di piu', qualcosa di meno
Per avere a disposizione anche i programmi e le librerie di sviluppo di KDE4 potete farlo in maniera molto semplice installando il pacchetto task-kde4-devel.
Se invece volete testare un ambiente KDE4 senza scaricare tutti i pacchetti aggiuntivi, magari perche' siete curiosi ma avete una banda limitata, potete provare ad installare il pacchetto task-kde4-minimal al posto del sopra menzionato task-kde4.

Parola paura: debito pubblico

Le colpe dei padri sono ricadute sui figli
Nel portale del Dipartimento del Tesoro del Ministero dell'Economia e delle Finanze si possono trovare dei bellissimi dati riguardanti la situazione critica del debito pubblico nel nostro paese.
In particolare [1] sono reperibili i dati relativi al PIL e al debito pubblico degli ultimi anni. 1600 miliardi di Euro sono tanti, veramente tanti, e pesano sul groppone di noi tutti!

Oramai e' troppo tardi per fare i miracoli, pero' bisognerebbe veramente interiorizzare la lezione. L'esplosione del debito pubblico, frutto di una inoculata gestione della macchina statale da parte dei politici della prima repubblica e' una spada di Damocle che grava su chiunque si trova a dover gestire lo stato.

Gli interessi del debito pubblico sono veramente enormi, pari a 3-4 finanziarie serie: una stima al tasso del 4% dice che gli interessi ammontano a 64 miliardi di Euro. Ogni anno ciascun italiano (bimbi compresi)
devono tirare fuori piu' di 1000 Euro a testa per pagarlo.
Che palle!

Ora ci ritroviamo con gente che rimpiange Craxi e ci racconta di come allora si stava bene. Uno di questi e' mio padre... Quanto vero e' il proverbio le colpe dei padri ricadano sui figli... Io la lezione l'ho imparata e spero di divulgarla il piu' possibile, affinche' mio figlio non paghi i miei sbagli.

[1] http://www.dt.tesoro.it/Aree-Docum/Debito-Pub/DebitoPIL.htm_cvt.htm